Assistente Alla Poltrona Dentista Cosa Fa?

Assistente Alla Poltrona Dentista Cosa Fa
Più specificamente, l’assistente alla poltrona è un assistente dentista e rientra nel bacino di figure professionali dell’area paramedica. A compiti di assistenza tecnico-operativa nelle operazioni e negli interventi dentistici, affianca mansioni di accoglienza e gestione dei pazienti.

Cosa fa l assistente alla poltrona di un dentista?

Le mansioni dell’ASO nello studio odontoiatrico – Torniamo dal nostro amico, grandicello ma timoroso, che è seduto in attesa del suo turno dal dentista. L’ ASO ha una prima mansione di accoglienza, fondamentale se consideriamo che è il primo impatto del paziente con lo studio odontoiatrico e influenzerà sensitivamente la sua opinione a riguardo.

  1. Arriva il momento tanto temuto, perciò dalla sala di accoglienza il nostro protagonista è accompagnato dall’ASO al riunito odontoiatrico dove il dentista procederà alla sua attività.
  2. Quella stessa postazione è allestita dall’ASO che ha il compito di preparare il materiale dentario, sterilizzare gli strumenti e monitorare costantemente presenza e validità dei medicinali presenti.

Durante l’attività del dentista, l’ ASO provvede a fornire costante supporto con particolare attenzione ad eventuali stati di malessere del paziente, prontamente comunicati al dentista. Ciò include anche manovre di primo soccorso. Nel nostro caso, però, così come l’ASO altrettanto valido è il dentista che ha completato l’operazione al nostro protagonista.

All’ASO il compito di gestire la cassa e provvedere alla dimissione del paziente che appare soddisfatto, pare che tornerà e prende un altro appuntamento che l’ASO dovrà segnare in agenda. Con questa, ci auguriamo divertente, vicenda quotidiana ti abbiamo sinteticamente presentato la figura dell’ASO. Adesso, per completare l’articolo riprendiamo queste mansioni schematizzandole per chiarezza: – Mansioni Amministrative ; l’ASO si occupa dell’accoglienza e della dimissione del paziente, raccogliendo i suoi dati anagrafici ed anamnestici.

Definisce gli appuntamenti con amministrazione del calendario e della cassa, gestisce lo schedario del cliente e la documentazione clinica, fino ad arrivare al magazzino, strumenti e medicinali. Cura, pertanto, anche i rapporti con i fornitori e consulenti esterni.

– Mansioni Operative ; l’ASO allestisce l’intero ambiente dello studio odontoiatrico, lo sanifica e si occupa della sterilizzazione dello strumentario poi preparato per il dentista che svolgerà la sua attività. Compito dell’Assistente alla Poltrona è supportare il dentista durante l’intero arco dell’attività, passando i materiali e assistendo il paziente prima, durante e dopo.

Riordina poi la postazione e monitora il livello dei consumi sostenuti. Dunque, lo Studio Odontoiatrico non può fare a meno della figura centrale dell’ASO e le sue mansioni sono a 360° su tutto ciò che concerne lo studio stesso. Corso di Assistente alla poltrona odontoiatrica Il corso prevede la formazione per l’ottenimento della qualifica di Assistente di studio odontoiatrico (ASO), ai sensi della normativa vigente.

Chi può fare assistente alla poltrona?

Per potersi iscrivere al corso per diventare assistente alla poltrona non serve una laurea: gli unici requisiti sono avere almeno 18 anni compiuti ed essere in possesso di un diploma di maturità (qualsiasi indirizzo, anche se gli scientifici saranno avvantaggiati) o di un istituto professionale.

Quanto guadagna un assistente alla poltrona di un dentista?

Stipendio di un assistente alla poltrona – Lo stipendi di un assistente alla poltrona certamente varia, come in tutti gli ambiti lavorativi, in base a:

esperienza acquisita dal singolo professionista; anni di anzianità lavorativa; mansioni ricoperte e responsabilità (es. più orientati alla parte amministrativa, all’accoglienza dei pazienti, ad attività tecnico pratiche); tipologia di contratto, a tempo pieno o parziale; polivalenza de profilo ovvero capacità e competenze personali; dimensione dello studio.

Il C ontratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) ha stabilito stipendio a per un contratto a tempo pieno di:

1450 € mensili per ASO inquadrate al quarto livello contrattuale; 1600 € al mese per chi è invece inquadrato al secondo livello; tra i 750 e i 1000 € mensili per chi invece non ha alcuna esperienza pregressa.

La media nazionale si attesta sui 1500 € al mese, abbastanza in pari con quella prevista in Italia. Quando parliamo di un contratto con orario part-time, e quindi ridotto rispetto alla giornata piena, per un’assistente alla poltrona ci riferiamo a:

tipologia orizzontale: il professionista lavora solo al mattino o solo al pomeriggio; modalità verticale : l’ASO è impegnato in studio tre giorni alla settimana.

La maggior parte di contratti, in tal ambito, è di 24 ore settimanali. Lo stipendio è dunque commisurato a tale orario lavorativo e alle mansioni che vengono ricoperte. La riduzione di paga non corrisponde precisamente alla metà del guadagno di un professionista a tempo pieno. Infatti corrisponde in media a circa 650 €:

600 € per chi è in stage o alla prima esperienza; 800 € a chi ha un buon livello di anzianità.

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Cosa deve fare un assistente alla poltrona?

Descrizione del Lavoro di Assistente alla Poltrona – Partiamo da una breve definizione. L’ assistente alla poltrona è una figura professionale paramedica che opera all’interno di uno studio dentistico, Unisce compiti di assistenza operativa al medico dentista o all’odontoiatra nelle operazioni e negli interventi dentistici, a mansioni di segreteria amministrativa (accoglienza e gestione dei pazienti). Allo stesso tempo, è anche la persona che prepara la postazione di lavoro, i materiali e gli strumenti necessari al dentista per svolgere gli interventi, come l’installazione di protesi e impianti dentali, cura delle carie, devitalizzazioni, interventi di chirurgia dentale.

Durante le sedute con i pazienti, l’assistente alla poltrona passa gli strumenti al dentista e fornisce assistenza continua. Risistema poi gli strumenti utilizzati (come turbina, manipoli, siringhe aria/acqua, pinze, frese, spatole, lampade polimerizzatrici), smaltendo i materiali monouso secondo le normative vigenti e sterilizzando e disinfettando quelli riutilizzabili.

L’ASO lavora quindi a stretto contatto con il dentista, sia esso odontoiatra, ortodontista o implantologo, ed è necessario che i due lavorino in perfetta sintonia per assicurare la buona riuscita delle operazioni dentistiche. Oltre a questo, l’assistente alla poltrona si occupa di gestire la parte amministrativa dello studio : concorda e cura l’agenda degli appuntamenti del dottore, gestisce i pagamenti dei clienti, archivia le cartelle cliniche dei pazienti, controlla le scorte di materiale e prepara gli ordini per le forniture odontoiatriche quando necessario. Scopri le nuove offerte di lavoro prima degli altri! Iscriviti ora e ricevi le ultime offerte di lavoro per: Assistente Poltrona Servizio gratuito. Potrai disattivare il servizio in qualunque momento

Quante ore lavora un assistente alla poltrona?

Quante ore lavora un assistente alla poltrona L’orario lavorativo dell’ASO va dalle 36 alle 40ore settimanali. Le ferie annue sono di 26 giorni lavorativi.

Cosa non può fare l’assistente alla poltrona?

La figura professionale di assistente alla poltrona: ruoli e mansioni – La figura di assistente alla poltrona è relativamente nuova nel panorama professionale. Va subito specificato che non si tratta di una professione sanitaria, per cui non si dovrà conseguire una laurea per poter operare come assistente alla poltrona.

Secondo la normativa vigente, infatti, questo professionista è un operatore di interesse sanitario, la cui formazione viene definita dalle Regioni tramite corsi professionalizzanti. Le scuole di formazione riconosciute possono altresì prevedere corsi per la figura di assistente alla poltrona purché tali corsi rispettino una serie di direttive relative al numero di ore minime e agli argomenti da trattare.

Ma qual è il ruolo di un assistente alla poltrona ? Si può dire che i compiti dell’assistente alla poltrona si dividono in due settori principali, ossia quello di gestione dei clienti e di assistenza al dentista con cui lavora. Non può, invece, in nessun caso, effettuare interventi sul paziente.

L’accoglienza dei clienti rappresenta sicuramente la parte più corposa del lavoro dell’assistente alla poltrona. Dovrà gestire al meglio gli appuntamenti, in modo tale che i clienti non attendano a lungo prima di poter iniziare il trattamento previsto. Se i clienti sono persone anziane o bambini, dovrà metterli a loro agio in modo che possano entrare in sala senza ansia o paura, soprattutto quando ad attenderli è un intervento non troppo semplice o immediato.

Per quanto riguarda invece il sostegno tecnico al medico, l’assistente alla poltrona dovrà tenere puliti gli attrezzi di lavoro e preparare le postazioni con tutta la strumentazione necessaria al tipo di intervento da effettuare sul singolo paziente.

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Quanto costa il corso di assistente alla poltrona?

ASO Corso per assistente di studio odontoiatrico-ISTITUTO A. VOLTA LECCO Scuola Paritaria Corsi di Recupero Anni Scolastici STRUTTURA DEL CORSO Il corso è strutturato in moduli che permettono all’allievo di acquisire le seguenti competenze: saper ricevere e accogliere i pazienti; gestire l’agenda degli appuntamenti; controllare e aggiornare gli schedari dei clienti; gestire i rapporti con i fornitori e i collaboratori esterni; svolgere le quotidiane attività amministrative anche con tecnologia informatica; predisporre l’area di intervento clinico; assistere il medico-odontoiatra durante l’esecuzione delle prestazioni; manipolare, preparare e stoccare i materiali dentali; riordinare, pulire, disinfettare, sterilizzare e preparare lo strumentario e le attrezzature e l’ambiente di lavoro.

REQUISITI per accedere al CORSO – aver compiuto diciotto anni – possesso di Qualifica professionale triennale conseguita in percorsi di IeFP (istruzione e formazione professionale) ai sensi del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n.226 * – possesso di Qualifica in percorsi di istruzione tecnica e professionale del precedente ordinamento * diploma di maturità.

* ESAME FINALE E CERTIFICAZIONE Sono ammessi alla prova di esame coloro che hanno frequentato almeno l’90% delle ore di formazione, con la valutazione positiva della parte teorica e del tirocinio. l titolo viene rilasciato, un ATTESTATO DI COMPETENZA con valore di qualificazione professionale per Assistente di Studio Odontoiatrico, VALIDO IN TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE, solo successivamente a verifica finale in forma di prova scritta e di esercitazione pratica da parte di una Commissione Regione Lombardia.

DURATA E ARTICOLAZIONE DEL CORSO 700 ore, di cui 300 di teoria e 400 di tirocinio. COSTO Il corso prevede un costo di € 1.650,00.Il perfezionamento dell’iscrizione avviene con il versamento della quota d’iscrizione di € 250,00 da effettuare almeno entro 30 giorni prima della data del inizio del corso.

PROSSIMA PARTENZA del CORSO : Ottobre 2022 Regione Lombardia con Decreto n.4160 del 3 aprile 2020 ha apportato modifiche al Decreto n.3005 del 6 marzo 2020. La Regione Lombardia, nel recepire l’Accordo raggiunto tra le Regioni e le Province autonome il 31 marzo u.s., consente per il periodo di sospensione dei corsi professionali previsto dalle misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, la possibilità per gli enti accreditati alla formazione di realizzare le attività didattiche in modalità e-learning per i corsi autofinanziati, compresi i corsi regolamentati e abilitanti (per esempio il Corso aso), nella misura del 100% del monte ore relativo alla formazione teorica d’aula, di cui fino al 30 % con modalità sincrona o asincrona e il restante 70% esclusivamente con modalità sincrona.

Tale possibilità riguarda sia i corsi già avviati che quelli che verranno avviati nel periodo di gestione e contenimento dell’emergenza. L’iscrizione viene effettuata solo dopo una selezione che chiede riscontro dei requisiti di accesso. Per i candidati stranieri è previsto un test di valutazione della conoscenza della lingua italiana.

Scarica qui il Modulo di Iscrizione: dopo averlo compilato e firmato invialo a : istit[email protected] alla seguente documentazione:

DOCUMENTI DI IDENTITA’ (fronte e retro) COPIA CODICE FISCALE copia T itolo di studio/ Diploma di Maturità *Coloro che hanno conseguito un titolo di studio all’estero: devono presentare una dichiarazione di valore Copia del Bonifico di € 250,00 Causale: Iscrizione Corso ASO Nome Cognome

Contattaci Compila il seguente modulo per avere maggiori informazioni sul Corso ASO : ASO Corso per assistente di studio odontoiatrico-ISTITUTO A. VOLTA LECCO Scuola Paritaria Corsi di Recupero Anni Scolastici

Cosa serve per lavorare in uno studio dentistico?

Sono diverse le figure che lavorano all’interno di uno studio odontoiatrico e ognuna svolge un ruolo ben preciso all’interno dell’organizzazione. Lo studio odontoiatrico è un piccola azienda all’interno della quale ogni ruolo è ben definito e l’organizzazione è affidata alla figura centrale dell’odontoiatra che stabilisce regole e procedure.

Medici chirurghi specialisti in odontoiatria: secondo la legge l’Odontoiatra deve conseguire la Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria. Si occupa della diagnosi e della terapia. Per esercitare in Italia è necessaria l’iscrizione all’Albo degli Odontoiatri o all’Ordine Professionale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri. Igienista dentale: si tratta di un operatore sanitario in possesso di laurea triennale (Laurea in Igiene Dentale) che svolge mansioni relative alla prevenzione delle malattie della bocca e dei denti. Assistente di Studio Odontoiatrico (ASO): è una figura professionale paramedica che assiste e supporta l’odontoiatra. Svolge mansioni di assistenza operativa ai medici e mansioni di segreteria amministrativa (accoglienza e gestione dei pazienti). In particolare passa gli strumenti di lavoro all’odontoiatra, lo aiuta con manovre di primo soccorso ed eventualmente, segnala possibili malesseri del paziente al personale medico. Inoltre è la prima persona con cui il cliente viene a contatto quando si rivolge a uno studio odontoiatrico: gestisce gli appuntamenti, tiene in ordine lo schedario dei clienti, si occupa della documentazione clinica e di tutte le procedure amministrative. Deve essere in possesso della Qualifica di Assistente di studio odontoiatrico valida a livello Nazionale. Da Aprile 2021, infatti, è obbligatorio possedere tale Qualifica Professionale per esercitare la professione di ASO.

Conclusione L’insieme di queste figure professionali, le competenze, la professionalità garantita dai titoli permette di ottenere risultati lavorativi positivi e soddisfacenti.

Quanto guadagna un Aso all’ora?

Stipendio Anno Mese Bisettimanale Settimana Giorno Ora Quanto guadagna un Aso in Italia? Lo stipendio medio per aso in Italia è € 48 750 all’anno o € 25 all’ora. Le posizioni “entry level” percepiscono uno stipendio di € 35 775 all’anno, mentre i lavoratori con più esperienza guadagnano fino a € 139 875 all’anno. Assistente Alla Poltrona Dentista Cosa Fa

Chi non deve fare il corso Aso?

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 febbraio 2018 ha definito il profilo professionale dell’ Assistente di Studio Odontoiatrico (A.S.O.), definito come “l’operatore in possesso dell’ Attestato conseguito a seguito della frequenza di specifico corso di formazione che svolge attività finalizzate all’assistenza dell’odontoiatra e dei professionisti sanitari del settore durante la prestazione clinica, alla predisposizione dell’ambiente e dello strumentario, all’accoglimento dei clienti ed alla gestione della segreteria e dei rapporti con i fornitori”.

  1. Sono esentati dall’obbligo formativo i lavoratori che negli ultimi cinque anni abbiano lavorato come assistenti alla poltrona per almeno tre anni e che abbiano trasmesso la documentazione comprovante tale attività al datore di lavoro entro il 21 ottobre 2018,
  2. L’art.11, comma 1, del Decreto, infatti, esenta dall’obbligo di frequenza, di superamento del corso di formazione e conseguimento dell’attestato di qualifica/certificazione coloro che, alla data di entrata in vigore dello stesso (ovvero al 21 aprile 2018) “hanno o hanno avuto l’inquadramento contrattuale di Assistente alla poltrona, e possono documentare un’attività lavorativa, anche svolta e conclusasi in regime di apprendistato, di non meno di trentasei mesi, anche non consecutiva, espletata negli ultimi cinque anni antecedenti l’entrata in vigore del medesimo decreto”.

Il comma 2 dello stesso articolo specifica che ” il datore presso il quale il lavoratore presta servizio è tenuto ad acquisire dal lavoratore stesso la documentazione comprovante il possesso dei requisiti di cui al comma 1. In sede di prima applicazione del presente Accordo, la documentazione deve essere acquisita entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto”, ovvero entro il 21 ottobre 2018,

Va rammentato che l’art.13 del Decreto specifica che fino al 21 aprile 2020 ” possono essere assunti dipendenti con la qualifica contrattuale di Assistente alla poltrona, privi dell’apposito titolo, fermo restando l’obbligo da parte dei datori di lavoro di provvedere affinché gli stessi acquisiscano l’attestato di qualifica/certificazione di Assistente di studio odontoiatrico entro trentasei mesi dall’assunzione “.

Per coloro che, alla data 21 aprile 2018, si trovavano in costanza di lavoro con inquadramento contrattuale di Assistente alla poltrona ma che non sono in grado di documentare i trentasei mesi di attività pregressa, i datori di lavoro devono provvedere a far acquisire l’attestato di Assistente di Studio Odontoiatrico entro il 21 aprile 2021,

Quali sono le mansioni di un Assistente?

Personal Assistant: i Doveri, le Responsabilità e le Funzioni – Una Personal Assistant assiste e ottimizza sia il tempo che la gestione quotidiana delle attività professionali ; gestisce la pianificazione di meeting e la corrispondenza. Il ruolo di un’Assistente Personale può variare dal rispondere alle chiamate telefoniche, prendere e gestire appunti e note lavorative e/o personali, organizzare riunioni, inviare e-mail, etc.

  1. Nei contesti sia aziendali che personali, la Personal Assistant è un manager che supporta, con i suoi servizi, il datore di lavoro limitandone lo stress derivato dalla moltitudine di impegni e compiti associati alla gestione della propria vita professionale e personale,
  2. La Personal Assistant, o Assistente Personale, contribuisce in prima persona a svariati compiti di gestione della giornata lavorativa e personale del suo datore di lavoro; compreso occuparsi di commissioni varie, shopping, organizzazione di viaggi (ad es.
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acquisto di biglietti aerei, prenotazione di camere d’albergo, noleggio autovetture o noleggio auto con autista – chauffeur, etc,). Qualora la Personal Assistant sia da molti anni alle dipendenze del Top Manager, può anche gestire la parte finanziaria e di solito anche l’uso di carte di credito ( pagare le bollette, acquistare e vendere azioni, occuparsi dei regali personali e di PR ), inoltre pianifica e prenota ristoranti, gestisce l’agenda per gli appuntamenti di colazioni di lavoro, pranzi e cene, ricorda occasioni speciali come i compleanni, anniversari, etc.

Si può definire l’Assistente Personale come una professionista che completa professionalmente i compiti dei manager e si preoccupano che tutto funzioni senza intoppi e ritardi. La Personal Assistant agisce come una “executive” e diventa quindi il primo punto di contatto con persone sia interne che esterne all’azienda.

Ciò significa che le loro mansioni possono essere divisi in due campi operativi di competenza : tecnica e personale, Le attività comprendono e non sono limitate:

ideare e gestire le procedure e attività d’ufficio, inclusa la gestione e dei dati; organizzare viaggi, visti e alloggi e, spesso, viaggiare con il Top Manager per fornire assistenza generale durante le attività; screening e filtraggio delle chiamate telefoniche, delle richieste, nonché la loro “manipolazione” quando lo ritiene opportuno; accoglienza e intrattenimento di visitatori a tutti i livelli sia professionali che personali; organizzazione e gestione delle agende e degli appuntamenti ; gestire la posta elettronica, fax, corrispondenza in entrata e uscita; occuparsi della dettatura e redazione di lettere e documenti ; attività ricerche e analisi e presentazione dei risultati ; produzione di documenti ufficiali e presentazione di relazioni ; organizzazione e partecipazione a riunioni, garantendo che il Dirigente sia ben preparato; contatto con clienti, fornitori e altro personale,

Oltre a sostenere il Top Manager, il suo team e i reparti, molte Personal Assistant hanno anche un proprio ambito professionale di competenza con le relative responsabilità. L’ambito operativo della Personal Assistant può essere ampio e può includere:

realizzare e gestire progetti e ricerche specifiche ; preparare ed essere responsabile di conti e bilanci ; assumere personalmente alcune delle responsabilità del Top Manager ed occuparsi direttamente della gestione; sostituire il Dirigente, prendere decisioni esecutive e delegare il lavoro ad altri collaboratori facendo le veci del Top Manager in sua assenza; essere direttamente coinvolta nei processi decisionali,

Che titolo di studio serve per diventare assistente alla poltrona?

Elenco di corsi per ASO – Ecco alcuni corsi che ti consigliamo di seguire se desideri diventare assistente alla poltrona: – Assistente alla poltrona per studio odontoiatrico (ASO) a Torino : 700 ore di formazione in aula. Il corso è diviso in quattro moduli: area relazionale, area igienico-sanitaria, area tecnico-operativa, area socio culturale, legislativa e organizzativa.

Corso ASO – Assistente di studio odontoiatrico con validità nazionale a Firenze : il corso è strutturato in 700 ore di lezioni in videoconferenza a Firenze, con stage finale. – Corso per Assistente di Studio Odontoiatrico : corso professionalizzante per assistente alla poltrona, erogato in modalità online.

Gli argomenti che verranno affrontati sono: anatomia e fisiologia, impronte dentali, endodonzia, implantologia, igiene, front office e comunicazione, strumenti operativi e normativa sulla privacy. – Qualifica Assistente di Studio Odontoiatrico : il corso prevede 250 ore di formazione online, 50 ore di pratica e 400 ore di stage.

  1. Corso di Assistente Studio Odontoiatrico a Pisa : 700 ore di formazione in aula, a Pisa, di cui 400 ore di stage.
  2. Il corso è formato da un modulo base (in cui verranno spiegati elementi di psicologia socio-relazionale, tecniche di customer satisfaction, negoziazione e problem solving ed elementi di legislazione socio-sanitaria) e un modulo professionalizzante (vengono introdotti elementi di chimica, biochimica e microbiologia e tecniche di pulizia, sanificazione, decontaminazione, disinfezione e sterilizzazione).

Se invece sei interessato a seguire i corsi di aggiornamento annuale, molti dei centri di formazione e scuole presenti su Tuttoformazione erogano e organizzano anche corsi di aggiornamento della durata convenzionale di 10 ore: – Corsi di aggiornamento annuale per ASO – Corso per Assistenti di Studio Odontoiatrico (ASO) – aggiornamento annuale – Corso Aggiornamento ASO online

Come diventare una brava assistente alla poltrona?

Assistente alla poltrona requisiti – Per diventare ASO è necessario frequentare un corso ASO di formazione riconosciuto a livello regionale, erogato da una agenzia formativa accreditata, con rilascio di una qualifica valida a livello nazionale (700 ore di corso). Per poter partecipare al corso occorre:

aver compiuto 18 anni essere in possesso di un diploma di maturità, oppure aver terminato un corso triennale professionale del sistema IeFP.

Anche gli stranieri, possono iscriversi al corso. Oltre a quanto previsto ai punti precedenti, devono produrre:

una copia conforme all’originale del titolo di studio conseguito all’estero e una dichiarazione di valore dello stesso, rilasciata dall’Ambasciata italiana del paese d’origine (se cittadini extracomunitari); una traduzione asseverata del titolo di studio (se cittadini comunitari); dimostrare una capacità di espressione scritta e verbale della lingua italiana.

Quanto dura il corso Aso?

Assistente di studio odontoiatrico (ASO) – Disposizioni transitorie e finali. DPCM 9 marzo 2022 Si rende disponibile il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 marzo 2022 ” Recepimento dell’Accordo sancito tra il Governo, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in data 7 ottobre 2021, concernente l’individuazione del profilo professionale dell’assistente di studio odontoiatrico, quale operatore d’interesse sanitario.”, come pubblicato nella Gazzetta Ufficiale serie generale n.102 del 3-5-2022: Testo del Decreto,

L’art 14 del DPCM del 9 marzo 2022 ha salvaguardato le disposizioni transitorie già previste dall’art 13 del DPCM del 9 febbraio 2018 che stabiliva che dalla data della sua entrata in vigore (ovvero il 21 aprile 2018) e “per un periodo successivo non superiore a 24 mesi, possono essere assunti dipendenti con la qualifica contrattuale di Assistente alla Poltrona, privi dell’apposito titolo, fermo restando l’obbligo da parte dei datori di lavoro di provvedere affinché gli stessi acquisiscano l’attestato di qualifica/certificazione di Assistente di Studio Odontoiatrico entro trentasei mesi dall’assunzione”, come prorogate dall’Accordo della Conferenza Stato-Regioni del 7 maggio 2020 (Rep atti n.66/CSR) e dall’Accordo della Conferenza Stato-Regioni del 17 giugno 2021 (Rep atti n,89/CSR).

A chi rivolgersi per avere informazioni sui corsi di ASO? A chi rivolgersi per informazioni sull’esenzione dall’acquisizione del titolo di ASO? Chi è l’Assistente di Studio Odontoiatrico – ASO? Come si diventa ASO? Chi non deve conseguire il titolo di qualifica per lavorare come ASO? È previsto il riconoscimento di crediti formativi? Uno straniero può iscriversi ai corsi di ASO? I titoli stranieri di ASO sono utilizzabili in Italia? Quanto dura il corso di ASO? Quali materie si studiano? Come avviene il tirocinio? Quali sono le competenze che verranno sviluppate con il tirocinio? Quali sono le attività dell’ASO? Come si svolge l’esame finale di qualifica? Chi deve sostenere l’esame di qualifica? Dopo la qualifica bisogna aggiornarsi?

all’assistenza dell’odontoiatra e dei professionisti sanitari del settore durante la prestazione clinica alla predisposizione dell’ambiente e dello strumentario all’accoglimento dei pazienti alla gestione della segreteria e dei rapporti con i fornitori

Opera come lavoratore dipendente negli studi odontoiatrici e nelle strutture sanitarie che erogano prestazioni odontostomatologiche, attendendosi alle disposizioni dei professionisti sanitari e alle procedure organizzativo-operative. All’ASO è fatto assoluto divieto intervenire direttamente sul paziente anche in presenza dell’odontoiatra e dei professionisti sanitari del settore.

Come si diventa ASO? Per diventare ASO bisogna frequentare un corso di formazione che deve essere autorizzato da una Regione o da una Provincia autonoma. In Veneto l’atto che disciplina la formazione dell’ASO è la DGR n.257 del 2019 (consultabile al link: https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=390015 ).

L’elenco dei corsi autorizzati è consultabile al link: http://www.cliclavoroveneto.it/corsi-riconosciuti? Chi non deve conseguire il titolo di qualifica per lavorare come ASO? È esentato dall’obbligo di frequenza, superamento del corso di formazione e conseguimento dell’attestato di qualifica professionale di ASO chi ha lavorato o ha svolto attività in apprendistato per almeno 36 mesi, anche non consecutivi, negli ultimi 10 anni antecedenti l’entrata in vigore del DPCM del 9 febbraio 2018, con l’inquadramento contrattuale di Assistente alla Poltrona o che abbia svolto mansioni riconducibili a quelle dell’assistente di studio odontoiatrico, e può documentarlo, come previsto dall’art 11, comma 1 e 2, del DPCM del 9 marzo 2022.

  1. Il datore di lavoro presso il quale il lavoratore presta servizio è tenuto ad acquisire dal lavoratore stesso la documentazione comprovante il possesso dei requisiti indicati nel precitato articolo, che non dovrà essere trasmessa ad alcun ente pubblico.
  2. La Regione del Veneto non rilascia attestazioni, dichiarazioni o altro, relativamente alla condizione di esenzione.
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È previsto il riconoscimento di crediti formativi? Il corso di formazione può essere abbreviato, come specificato nella tabella di sintesi del riconoscimento crediti formativi pregressi e debito formativo visualizzabile qui, se in passato il candidato ha conseguito uno o più dei seguenti attestati, qualifiche o titoli:

Attestato Modulo Formativo Tematico Integrativo in Assistenza Odontoiatrica di 200 ore rilasciato dalla Regione del Veneto Attestato di qualifica OSS ai sensi dell’Accordo Stato/Regioni del 22/02/2001 Attestato di OSS con Formazione complementare in Assistenza sanitaria ai sensi dell’Accordo Stato/Regioni del 16/01/2003 Diploma quinquennale istituto professionale tecnico odontotecnico Diploma quinquennale di istruzione professionale indirizzo “Servizi socio-sanitari” (IPSS) Diploma quinquennale di istruzione professionale indirizzo “Servizi socio-sanitari” (IPSS) e qualifica OSS Attestati conseguiti prima del 21 aprile 2018 per frequenza di corsi simili a quello di ASO, autorizzati da altre Regioni/Province Autonome e con un percorso complessivo di almeno 500 ore. In alternativa gli interessati possono rivolgersi presso le Regioni/Province autonome presso le quali hanno conseguito l’attestato per le opportune valutazioni e l’eventuale integrazione del percorso formativo presso le medesime, qualora previsto.

Qui sono visualizzabili alcuni schemi denominati “tabelle di debito”, in cui è descritto in maniera più dettagliata il percorso formativo abbreviato per chi è in possesso di attestati o titoli pregressi. Quando non sono riconosciuti crediti formativi? Per i titoli, attestati o qualifiche, ulteriori e diversi da quelli sopra indicati non sono riconosciuti crediti formativi.

Non sono riconosciuti crediti formativi per attività lavorativa svolta presso studi odontoiatrici o strutture che erogano prestazioni odontostomatologiche. Quali sono i requisiti necessari per iscriversi ai corsi di ASO? Per accedere ai corsi bisogna avere assolto il diritto dovere all’istruzione e alla formazione o essere maggiorenni in possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado (licenza media).

Per svolgere il tirocinio è necessario avere compiuto 18 anni. Uno straniero può iscriversi ai corsi di ASO? Sì, purché sia in possesso di documentazione idonea che attesti un livello di scolarità pari a quello richiesto e almeno un livello A2 di competenza linguistica.

  1. Istruzioni dettagliate sono reperibili a pag.5 dell’ Allegato B alla DGR 257/2019.
  2. I titoli stranieri di ASO sono utilizzabili in Italia”? Coloro che possiedono un titolo afferente all’Aso, conseguito in un Paese straniero, per poter esercitare la relativa attività lavorativa devono farsi riconoscere tale titolo dal Ministero della Salute.

Informazioni sono reperibili alla seguente pagina web del Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/portale/ministro/p4_8_0.jsp?lingua=italiano&label=servizionline&idMat=PROFS&idAmb=RTEC&idSrv=SF6&flag=P Quanto dura il corso di ASO? Quali materie si studiano? Il corso ha una durata di 700 ore, di cui 300 di teoria ed esercitazioni e 400 di tirocinio ed è composto dal modulo di base, con 150 ore di teoria/ esercitazioni e 100 ore di tirocinio, e dal modulo professionalizzante, con 150 ore di teoria/esercitazioni e 300 ore di tirocinio.

Il percorso formativo con la specificazione di materie e ore di insegnamento è descritto qui, Come avviene il tirocinio? È previsto un tirocinio guidato presso gli studi odontoiatrici, i servizi e le strutture autorizzate che erogano prestazioni odontostomatologiche. Ha una durata di 400 ore che sono utilizzate per sviluppare le competenze proprie del profilo di ASO.

Il tirocinio, normalmente, viene svolto presso un’unica sede, in genere nel territorio in cui avviene la formazione teorica. Per i corsisti che lavorano con inquadramento contrattuale di Assistente alla Poltrona (Attività economiche di riferimento ATECO 2007/ISTAT 86.23.00 Attività degli studi odontoiatrici), la sede di tirocinio coincide con quella di lavoro e lo svolgimento dell’attività lavorativa è considerato come adempimento all’obbligo del tirocinio; pertanto, per assolvere all’obbligo di tirocinio sono necessarie 400 ore di attività lavorativa effettivamente svolta, di cui 100 ore calcolate dal termine del completamento della frequenza del modulo teorico di base e 300 ore dal termine del modulo teorico professionalizzante.

  • Il tirocinio viene organizzato da un tutor dell’ente formativo; durante il tirocinio il corsista è guidato nell’apprendimento delle abilità da un supervisore che può essere un ASO o un odontoiatra.
  • Al termine del tirocinio il tutor valuta complessivamente il livello raggiunto avvalendosi delle informazioni fornite dal supervisore.

Quali sono le competenze che verranno sviluppate con il tirocinio? Quali sono le attività dell’ASO? Le competenze dell’ASO sono di tipo tecnico clinico, ambientale e strumentale, relazionale, segretariale e amministrativo; le attività sono l’espressione delle competenze acquisite e nel loro insieme descrivono il processo di lavoro, suddiviso in quattro fasi, come descritto qui,

Come si svolge l’esame finale di qualifica? L’esame finale di qualifica consiste in una prova teorica con cui vengono verificate le conoscenze teoriche ed una prova pratica per valutare l’acquisizione delle competenze tecnico-professionali. Al superamento dell’esame consegue il rilascio dell’attestato di qualifica per ASO, valido in tutto il territorio nazionale.

La commissione d’esame è costituita dal Presidente, rappresentante esperto della Regione del Veneto, un docente del corso, il tutor e un odontoiatra designato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. Chi deve sostenere l’esame di qualifica? Tutti i corsisti, anche coloro che hanno avuto un riconoscimento di crediti formativi devono sostenere l’esame; non sostengono l’esame di qualifica solamente i lavoratori esentati.

  1. Dopo la qualifica bisogna aggiornarsi? Gli ASO qualificati e i lavoratori esentati hanno l’obbligo di frequentare eventi formativi di aggiornamento, anche con modalità FAD, di almeno 10 ore all’anno su argomenti relativi alle competenze e attività dell’ASO.
  2. L’obbligo di aggiornamento annuale decorre dall’anno successivo a quello della data di acquisizione della qualifica/certificazione e deve essere concluso entro l’anno medesimo.

Copie degli attestati dell’aggiornamento devono essere conservate dal datore di lavoro presso il quale l’ASO lavora. Gli eventi formativi potranno essere organizzati dagli Enti formativi accreditati, dalle Aziende Sanitarie, dalle Associazioni di categoria, dalle Società scientifiche dell’area odontoiatrica e dagli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

  • Richieste di informazioni dovranno essere formulate ai suddetti organismi.
  • ATTENZIONE! Rispetto a quanto indicato dal DPCM 9 febbraio 2018 istitutivo della figura di Assistente di Studio Odontoiatrico (ASO), ogni Regione e Provincia autonoma ha potuto disciplinare autonomamente alcuni aspetti, che pertanto possono presentarsi differenti da Regione a Regione.

Quindi, alcune soluzioni adottate riguardanti, ad esempio, i requisiti dei soggetti interessati ai corsi, il percorso formativo, il riconoscimento di crediti formativi e altri elementi, possono dar luogo a risultati diversi per la stessa persona, a seconda della Regione di riferimento a cui si rivolge.Tali differenze sono dunque fisiologiche, ed ogni interessato potrà indirizzarsi verso la Regione/Provincia ed ente formativo che riterrà più appropriato per la propria posizione e le proprie esigenze.

Quanto guadagna un assistente alla poltrona 30 ore?

Un Assistente alla Poltrona in Italia guadagna in media 1.050 € netti al mese, cioè circa 18.000 € lordi all’anno. Lo stipendio minimo di un Assistente alla Poltrona in Italia è di circa 750 € netti al mese. Lo stipendio massimo di un Assistente alla Poltrona in Italia è di circa 1.700 € netti al mese.

Quanto guadagna un assistente alla poltrona part time?

Assistente alla poltrona part time – Il part time è un orario di lavoro ridotto rispetto a quello a giornata piena. Può essere di tipo orizzontale, ovvero solo al mattino o solo al pomeriggio; oppure verticale, per 3 giorni alla settimana. Non è detto che il contratto preveda esattamente la metà delle ore, ma una riduzione.

  1. Per esempio i contratti più frequenti sono di 24 ore, un po’ più del 50 per cento rispetto alle 40 ore di tempo pieno.
  2. Lo stipendio è ovviamente commisurato alle ore di lavoro e, come prima, alle mansioni che si ricoprono.
  3. Anche in questo caso, la riduzione non esattamente della metà.
  4. Quindi, la retribuzione media per un ruolo di assistente alla poltrona part time è di circa 650 euro; si parte dai 400 euro circa per chi è senza esperienza, fino agli 800 euro di chi ha un buon livello di anzianità.

: Stipendio assistente alla poltrona: part time e full time

Quanto guadagna un Aso in apprendistato?

Quanto guadagna un ASO : stipendio medio Il CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) prevede una paga di circa 1450€ al mese per le assistenti di studio odontoiatrico inquadrate al 4° livello contrattuale, fino ad arrivare a circa 1600€ al mese per le assistenti di studio odontoiatrico inquadrate al 2° livello.