Cosa Sono Le Macchie Bianche Sui Denti?

Cosa Sono Le Macchie Bianche Sui Denti
Le macchie bianche sui denti dei bambini – Il fenomeno delle macchie bianche sui dentini da latte dei bambini ha conosciuto una grande diffusione negli ultimi vent’anni. Secondo le statistiche, è un problema che interessa 1 minore su 4, tanto da essere ribattezzato ” la malattia dei bambini del 2000 “.

Come si curano le macchie bianche sui denti?

Tra i rimedi naturali più efficaci ricordiamo la pasta dentifricia da preparare con il calcio e altri elementi come il bicarbonato di sodio. Fare sciacqui di tè verde un paio di volte al giorno o mangiare alimenti ricchi di minerali, come il latte o il formaggio è altrettanto utile per alleviare il problema.

Come si chiamano le macchie bianche sui denti?

Quali sono le cause delle macchie bianche sui denti – Cerchiamo di capire meglio quali sono le cause delle macchie bianche sui denti. Quest’ultime, possono derivare sia da traumi che dall’assunzione eccessiva di fluoro, ma essere anche specchio di altre patologie dentali. Vediamo tutte le possibili motivazioni nel dettaglio:

Demineralizzazioni e decalcificazioni dello smalto, che si manifestano con la comparsa di una macchiolina bianca e gessosa, la quale si può estendere con il passare del tempo. La ipomineralizzazione dello smalto, può avvenire per motivi prettamente genetici, oppure per carenze di minerali e Vitamina D. Un dente decalcificato, ha invece subito una carenza di calcio ed è inevitabilmente più soggetto a carie dentali, rispetto a uno sano; Eventi traumatici in età pediatrica, che colpiscono i denti da latte e si ripercuotono, in seguito, sul germe del dente permanente in fase di sviluppo. Eventuali traumi, sono talvolta responsabili di chiazze biancastre o deformazioni della corona; Eccesso di fluoro sia negli adulti, che nei bambini durante l’odontogenesi. L’elevata assunzione di fluoro, può determinare una patologia chiamata fluorosi dentale, responsabile di provocare macchie bianche su uno o più elementi dentali. Nei casi più severi, la fluorosi potrebbe far comparire chiazze marroni, le quali aumentano il rischio di carie; Assunzione di antibiotici per lunghi periodi, solitamente prescritti in occasione di malattie febbrili prolungate, avvenute nei primi anni di vita e quindi durante lo sviluppo della dentizione permanente. Anche in questo caso, potrebbero formarsi macchie biancastre dall’aspetto gessoso sui tessuti dentali in via di formazione; Carie in fase iniziale : anche una carie al primo stadio, si può manifestare con lo scolorimento della superficie dentale. In alcuni casi, il processo cariogeno viene preceduto da fenomeni di erosione dello smalto.

Erroneamente, talvolta si pensa che gli apparecchi dentali fissi, siano responsabili di macchiare lo smalto. In realtà, un trattamento ortodontico effettuato a regola d’arte, non ha nessun effetto negativo sull’estetica dentale, a meno che non venga realizzato in concomitanza di una pessima igiene orale.

  • Se si porta l’apparecchio, occorre quindi spazzolare i denti con ancora più cura del normale e sottoporsi con frequenza a sedute di pulizia orale professionale, presso lo studio dentistico di fiducia.
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Come far passare le macchie sui denti?

Cosa Sono Le Macchie Bianche Sui Denti Il sorriso è l’accessorio più bello, sta bene su tutto ed apre un mondo di possibilità. Si sente o legge spesso ” sorridi e la vita ti sorriderà ” e quando pensiamo ad un sorriso ci immaginiamo una bella bocca con denti bianchi e sani. È così, vero? Però la realtà delle cose è quasi sempre distante dall’immaginazione.

Ecco che i denti difficilmente sono bianchi e perfetti. Al di là della dentatura, sono il colore e le macchie ai denti a causare disagi e limitare i sorrisi. Siamo esseri sociali ed ogni giorno abbiamo delle relazioni interpersonali. Ci confrontiamo con gli altri e ci preoccupiamo del nostro aspetto, in quanto sappiamo che esso trasmette messaggi.

E questi messaggi possono essere in contrasto con le parole che pronunciamo. Per questo se abbiamo i denti macchiati possiamo sentirci in difetto e possiamo adottare nuovi modi di parlare e sorridere. Il tutto per non far vedere il proprio “inestetismo”.

  1. Ma le macchie sui denti si possono rimuovere e si può tornare a sorridere senza vergogna.
  2. Quel che è necessario è sicuramente prendersi più cura dei propri denti, a partire dall’igiene orale, la quale è strettamente correlata alle abitudini alimentari,
  3. Cibo, lavaggi ed abitudini in generale sono i fattori principali che esercitano un’influenza sull’aspetto dei denti.
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In secondo luogo poi, in caso di macchie particolarmente evidenti si consiglia di consultare il proprio odontoiatra di fiducia. Come in tutti i casi, gli interventi tempestivi sono quelli che danno risultati migliori. Tuttavia, è doveroso chiarire altresì che ognuno ha il proprio colore dei denti.

Si tratta di una caratteristica che viene determinata a livello genetico. Quindi non tutti possiamo avere lo stesso colore bianco, ma varie sfumature. Dipende dalla propria dentina e da quanto essa traspare dallo smalto. La dentina può avere sfumature sul grigio, rosso e giallo e questa può emergere o cambiare a seconda del grado di porosità dello smalto.

Quali sono le cause delle macchie sui denti Parliamo al plurale perché non vi è solo una ed unica causa che fa sì che il colore dei denti cambi e che si presentino delle macchie. Ve ne sono tante, le quali danno vita a macchie differenti, come vedremo a breve.

Lo abbiamo già accennato, alcuni cibi ed abitudini sbagliate, il fumo in primis, possono compromettere i denti. Li possono cioè rendere più deboli e sensibili, Ma anche il consumo eccessivo di caffè, thè e vino rosso sono complici dell’alterazione del colore dei denti. Da non dimenticare poi la già citata igiene.

Se non si lavano adeguatamente e quotidianamente i denti, vi si accumulano placca e tartaro, e queste sostanze sono visibili ad occhio nudo. E l’igiene non deve essere solo casalingo, bensì anche professionale. Si consiglia di fare una visita di controllo dal dentista due volte all’anno e sottoporsi altresì ad una pulizia completa dei denti.

Così facendo si curano tempestivamente anche le carie, che sono un’altra causa delle macchie ai denti. Come riconoscere le macchie ai denti Tutti sogniamo dei denti bianchissimi, ma quando ci guardiamo allo specchio li vediamo che tendono a tante altre sfumature. Vediamo come riconoscere la problematica, o quantomeno la causa, in base al colore delle macchie.

Macchie gialle : sono quelle più comuni e sono causate dall’invecchiamento, dalla scarsa igiene orale, oltre che dal fumo, dal caffè e dal thè. Anche chi è solito masticare tabacco o liquirizia potrebbe vedere ingiallire i propri denti. Macchie nere : a rendere scuri, tendenti al colore nero, i denti sono le carie e le cattive abitudini in materia di igiene.

Anche il consumo abituale di sostanze particolarmente acide come i dolci, le bevande gassate o il vino può comportare la presenza di macchie nere, così come il fumo o l’uso di droghe. Macchie grigie : talvolta la causa di alterazioni cromatiche può essere l’assunzione di alcuni antibiotici nei primi anni di vita, oltre che traumi in qualsiasi momento della vita.

Quali sono i rimedi naturali contro le macchie ai denti La prevenzione, da sempre, è la migliore cura. Si dovrebbe quindi limitare il consumo di quelle sostanze che tendono a lasciare macchie sui denti. Altresì si potrebbero far proprie altre abitudini, come bere un bicchiere d’acqua dopo aver assunto caffè o thè così da ripulire un minimo la superficie dentale.

O ancora, usare il filo interdentale ed il collutorio per una migliore pulizia e mangiare cibi croccanti, tra cui carote, mele e sedano, che contribuiscono anch’essi per una maggiore pulizia.

 Quanto ai veri e propri rimedi naturali, di seguito ve ne forniremo due, ma è importante non metterli in atto tutti i giorni.

Pur essendo naturali, non sono esenti da conseguenze, quindi si consiglia di farli una volta alla settimana, non di più. Si tratta dell’utilizzo del succo di limone, da sfregare sui denti con lo spazzolino. Il limone ha un effetto sbiancante sorprendente, ma non va usato di frequente in quanto può corrodere lo smalto dei denti.

 Un detergente molto efficace è poi anche il bicarbonato di sodio, che va usato insieme al sale fino da cucina.

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Per l’uso settimanale si consiglia di unire mezzo cucchiaino per entrambe le sostanze, prelevare il tutto con lo spazzolino bagnato e passarlo sui denti come si fa con gli spazzolini tradizionali. Anche in questo caso, come già detto, il trattamento non deve essere troppo frequente perché potrebbe rovinare lo smalto.

Quali sono i rimedi professionali per sbiancare i denti Il rimedio numero 1 è la comune igiene completa da fare almeno due volte all’anno dal dentista. In aggiunta a questa, chi non è soddisfatto del colore dei propri denti può sottoporsi ad un trattamenti di sbiancamento dentale,

Le cliniche dentali stanno sempre più specializzandosi in questo tipo di trattamenti, che vanno eseguiti ovviamente dopo l’ablazione del tartaro. Attraverso l’applicazione di un gel sbiancante e l’azione di una lampada ad hoc, è possibile ripristinare il proprio colore naturale dei denti. In alternativa, un’altra soluzione sono le faccette dentali, anche chiamate faccette estetiche,

Si tratta di involucri in porcellana che vengono messi sopra ai denti, cioè sulla loro superficie esterna. Sono chiamate faccette estetiche perché consentono di migliorare l’aspetto estetico della bocca. Infatti, non solo permettono di mascherare il colore dei denti, ma anche la loro forma o posizione.

Quali alimenti sono ricchi di fluoro?

In quali alimenti è presente il fluoro? – Le principali fonti alimentari di fluoro sono il pesce, i frutti di mare, il latte, la carne e il formaggio, Il livello di questo elemento negli alimenti di origine vegetale varia molto a seconda delle caratteristiche del terreno su cui sono stati coltivati e dell’eventuale uso di fertilizzanti.

Come eliminare le white spot?

Il trattamento per eliminare le white spot – Negli studi odontoiatrici Iris effettuiamo un trattamento mini invasivo di queste lesioni mediante una tecnica che prevede l’infiltrazione di una speciale resina che penetra nel sistema poroso del dente danneggiato riempiendolo e bloccando la penetrazione degli acidi cariogeni.

  • Il metodo prevede un primo trattamento della white spot o dell’area interessata da fluorosi in modo tale da renderla penetrabile.
  • Questo avviene attraverso l’applicazione di un gel mordenzante smalto-dentinale contenente acido fosforico che elimina lo strato di smalto che ricopre la lesione rendendo libero accesso alla lesione stessa.

La verifica di questo primo passaggio avviene tramite la successiva applicazione di etanolo che, in caso di sufficiente e corretta esposizione della lesione, ci fornisce l’indicazione a poter passare all’ultimo passaggio che è quello dell’infiltrazione resinosa della lesione.

Cosa sono le White Spot?

Trasmettono in maniera differente la luce, e ad occhio nudo esse appaiono come zone circoscritte, particolarmente evidenti. Le white spots sono piu frequenti nei soggetti giovani, soprattutto, in concomitanza con trattamenti ortodontici, ma in generale in condizioni di igiene orale scarsa.

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Come si fa a capire se lo smalto dei denti è rovinato?

Smalto denti rovinato ed erosione dentale| Oral-B IT SUDDIVIDERE L’erosione dello smalto dentale è una delle molte cause del mal di denti. L’erosione dei denti si verifica quando un’eccessiva quantità di acido consuma lo smalto, che è lo strato esterno duro che conferisce ai denti la loro struttura. In generale, il calcio che si trova naturalmente nella saliva aiuta a neutralizzare l’acido nel cibo che mangi e protegge lo smalto dei denti dall’erosione.

  • Ma se consumi molti cibi o bevande altamente acidi, il calcio contenuto nella saliva potrebbe non essere sufficiente.
  • Semplici succhi di frutta e qualsiasi tipo di bevanda gassata (persino bibite dietetiche) sono altamente acidi, quindi se bevi grandi quantità di queste bevande potresti aumentare il rischio di erosione dei denti.

I sintomi di erosione dentale includono:

Mal di denti: Se lo smalto si sta consumando, i denti potrebbero essere più sensibili ai cibi caldi e freddi.

Scolorimento: I denti potrebbero sembrare più gialli perché è esposta più dentina (lo strato sotto lo smalto). Trasparenza: I denti anteriori potrebbero sembrare trasparenti in prossimità dei bordi con cui mordi. Crepe e scheggiature: Se lo smalto inizia a erodersi, i denti potrebbero sviluppare crepe e piccole ammaccature lungo la superficie masticatoria.

Puoi ridurre il rischio di erosione dello smalto dei denti mantenendo al minimo il consumo di cibi acidi. Se bevi bevande gassate o succo di frutta, utilizza una cannuccia per evitare il contatto con i denti, oppure bevili mentre mangi. Masticare gomme senza zucchero aiuta a stimolare la bocca a produrre più saliva per aiutare i denti a ristabilirsi dall’esposizione all’eccesso di acido.

Che cosa provoca la carenza di fluoro?

La maggior parte del fluoro (F) è contenuta nelle ossa e nei denti. Il fluoruro (forma ionica del fluoro) è largamente distribuito in natura. La fonte principale del fluoro è l’acqua fluorurata potabile. La carenza di fluoro può portare a carie dentaria e probabilmente a osteoporosi. Copyright © 2022 Merck & Co., Inc., Rahway, NJ, USA e sue affiliate. Tutti i diritti riservati.

Quale acqua contiene più fluoro?

Contenuto di fluoro in alcune acque minerali espresso in mg/l di ione fluoro

Per contenuto di ione fluoro Per ordine alfabetico
Nome commerciale Ione F (mg/l) Ione F (mg/l)
ACQUA DELLA MADONNA 0,60 0,30
ITALIA 0,60 0,83
FERRARELLE 0,70 1,40

Che cosa è la fluorosi?

Definizione – La fluorosi è una condizione patologica dovuta all’assunzione protratta di un quantitativo eccessivo di fluoro, Spesso, la causa è da attribuire all’ingestione di acqua potabile contenente più di 10 ppm di fluoruro (forma ionica del fluoro). Nei bambini, la fluorosi può manifestarsi in seguito a un’esposizione inferiore (> 1 ppm di fluoruri) durante lo sviluppo dello smalto dentale, La fluorosi dipende dalla dose, dalla durata e dal periodo di somministrazione di fluoruro ingerito; quest’ultimo può accumularsi nei denti e nelle ossa, Le alterazioni indotte dall’eccesso di fluoro sono rappresentate precocemente da chiazze bianco-gessose, irregolarmente distribuite sulla superficie dello smalto dentale. Queste aree, dall’aspetto biancastro irregolare ed opaco, si macchiano, poi, di giallo o di marrone intenso, producendo un caratteristico aspetto marezzato. Nei casi più estremi, la fluorosi può coinvolgere l’intera corona, la quale presenta una superficie rugosa. L’intossicazione grave indebolisce lo smalto, intaccandone la superficie. Cosa Sono Le Macchie Bianche Sui Denti Negli adulti, dopo una prolungata ed eccessiva assunzione di fluoruro, si possono sviluppare alterazioni delle ossa, tra cui l’osteosclerosi, l’ esostosi della colonna ed il ginocchio valgo, La fluorosi può provocare, inoltre, strie ungueali bianche trasversali ( leuconichia traversa o strie di Mees).