Quanto Costa Un Apparecchio Fisso Per I Denti?

Quanto Costa Un Apparecchio Fisso Per I Denti
Qual è il costo dell’apparecchio per denti? – Partiamo subito da una semplice constatazione. Il costo di un apparecchio dentale varia a seconda delle tipologie. In genere, la durata della terapia ortodontica ha un prezzo piuttosto elevato, di cui l’apparecchio non è che una parte.

Quanto costa un apparecchio per i denti prezzo?

Essere genitori può talvolta essere oneroso. Tutti desiderano il meglio per i propri figli, soprattutto in materia di salute, ma trovare il modo di finanziare il trattamento ortodontico più adeguato a volte può essere difficile. Quanto può costare un apparecchio per i denti? Innanzitutto, occorre capire quali dispositivi sono più adatti al bambino e quale sarà la durata del trattamento.

In questo modo, sarà possibile comprendere meglio come prendersi cura del proprio investimento. L’età giusta Generalmente, come ricorda Sorridiamo, è possibile intervenire per raddrizzare la dentatura con un apparecchio fisso a partire dagli 11-12 anni, quando i bambini hanno ormai perso tutti i denti da latte e sono erotti i primi molari.

Secondo quanto riporta l’ Associazione Specialisti Italiani Ortodonzia (ASIO), l’età giusta per recarsi alla prima visita ortodontica sarebbe tra i 4 e i 7 anni. Tuttavia, occorre ricordare che indossare l’apparecchio troppo presto potrebbe prolungare oltremisura il trattamento nel tempo e avere un costo chiaramente più elevato.

  1. Se durante la visita di controllo l’ortodontista rileva una malocclusione o un affollamento dentale, potrebbe ricorrere alla cosiddetta terapia intercettiva per evitare l’insorgenza di ulteriori problemi o il peggioramento della condizione.
  2. In particolare, potrebbe proporre un espansore palatale o altri dispositivi in grado di favorire l’eruzione dei denti permanenti nella corretta posizione.

Al termine del consulto, potrebbe anche suggerire di cambiare determinate abitudini del bambino, come quella di succhiarsi il pollice, per evitare eventuali danni al cavo orale. Tipi di apparecchi La scelta dell’apparecchio ortodontico dipende dal problema riscontrato.

  • Apparecchi tradizionali di metallo: il filo metallico che attraversa le piastrine è fissato mediante legature di metallo.
  • Apparecchi autoleganti: le piastrine mantengono in posizione il filo metallico, senza legature.
  • Apparecchi invisibili o altri apparecchi mobili: si applicano sui denti dei bambini come se fossero delle normali protezioni dentali.
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Oltre ai dispositivi classici, come l’espansore palatale, l’ortodontista potrebbe consigliare di correggere i problemi di malocclusione del bambino abbinando l’apparecchio dentale a una maschera facciale o all’ apparecchio di Herbst oppure ancora al sistema Forsus.

  1. Nel caso degli apparecchi tradizionali, il costo finale dipende dalla somma richiesta dal dentista per il trattamento ortodontico previsto e include le visite di controllo necessarie durante l’intero periodo di correzione della posizione dei denti (da uno a tre anni).
  2. Gli apparecchi autoleganti, invece, sono solitamente più costosi all’inizio del trattamento, ma poi, la natura stessa del dispositivo riduce notevolmente il numero di appuntamenti dal dentista.
  3. Per quanto riguarda i modelli invisibili, infine, il bambino riceverà un certo numero di allineatori da usare secondo un ordine preciso e da sostituire ogni due settimane circa. Il costo, pertanto, dipende dal numero di allineatori necessari per ottenere il risultato desiderato.

Qualora sia necessario procedere a un’estrazione chirurgica o ricorrere ad altri dispositivi, il costo totale sarà ovviamente più elevato. Un altro fattore che può influire sul costo del trattamento è la capacità del bambino di rispettare le indicazioni dell’ortodontista, per evitare riparazioni e sostituzioni.

  • Al fine di prevenire l’insorgenza di carie, si raccomanda poi di usare prodotti specifici per bambini, come i dentifrici al fluoro al gusto di frutta.
  • Modalità di pagamento Alcuni dentisti, in assenza di polizze assicurative, offrono la possibilità di effettuare il pagamento senza acconti iniziali e con rateizzazioni a tassi agevolati.

In presenza di una copertura assicurativa, invece, è possibile richiedere il rimborso di una parte dei costi, soprattutto quelli relativi alle visite di controllo. In altri casi, infine, è possibile usufruire di specifiche convenzioni con fondi assistenziali e/o sanitari.

Quanto si tiene in media un apparecchio fisso?

La durata di un trattamento ortodontico varia da paziente a paziente in base al problema da risolvere. Generalmente si può portare l’apparecchio da un minimo di 5 mesi fino ad alcuni anni, di solito 2 nell’adulto.

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Quanto tempo ci mette un dente a spostarsi con l’apparecchio?

Durata del trattamento ortodontico – Come anticipato nel precedente paragrafo, non è possibile sapere esattamente quanto tempo ci mettono i denti a spostarsi, poiché sono molte le variabili che possono influire sulla durata del trattamento ortodontico,

Gravità del caso clinico in questione: un lieve disallineamento dentale è senza dubbio generalmente più veloce da risolvere, rispetto a una grave malocclusione o a un problema di denti storti di seria entità; tipologia di apparecchio impiegato : a seconda della problematica da trattare, un apparecchio fisso potrebbe raddrizzare i denti più velocemente di uno rimovibile, dal momento che non viene mai tolto e agisce 24 ore su 24, senza sosta; disponibilità del paziente a collaborare, soprattutto in occasione di un apparecchio dentale rimovibile, come può essere ad esempio quello con mascherine trasparenti. Al fine di non rallentare l’intero percorso di cura, occorre infatti che le istruzioni e le ore di indosso vengano rispettate alla lettera; età del paziente in cura : in età adulta le strutture ossee sono meno malleabili, dunque rispondono più lentamente rispetto a quelle di un paziente in età pediatrica; velocità di crescita delle strutture orali e facciali, che può favorire o ostacolare il successo della terapia quando si deve intervenire su un paziente in età pediatrica.

La durata del trattamento ortodontico può andare da un minimo di 6 mesi-1 anno per quanto riguarda i disallineamenti più lievi, fino ad arrivare a 2-3 anni o più per risolvere gravi malocclusioni e i casi clinici di denti storti più severi.

Quanto dura il mal di denti dopo aver messo l’apparecchio?

Apparecchio fisso, quanto dura il dolore? – Mettere l’apparecchio fisso richiede diverso tempo e porta un po’ di dolore, almeno nei primi giorni. Spesso il fastidio, per alcuni più sopportabile, per altri meno, dura dai 3 ai 5 giorni ed è facilmente risolvibile con un analgesico,

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Cosa si fa prima di mettere l’apparecchio fisso?

Prima di mettere l’apparecchio, lo specialista prescrive, dopo aver preso le impronte, alcuni esami come la radiografia panoramica dei denti, la teleradiografia (per valutare il rapporto tra denti e mascella con il cranio e i tessuti molli) laterale e frontale del cranio, la cefalometria (tracciati che riportano le

Come non far notare l’apparecchio?

Sorridi con la bocca chiusa. Se ti senti insicuro di come appaiono i denti con l’ apparecchio, sorridi senza mostrarli. In questo modo l’ortodonzia non si vede e ti sentirai maggiormente a tuo agio quando sei in compagnia dei tuoi amici. Assicurati che il sorriso con la bocca chiusa appaia naturale.

Come fa l’apparecchio a raddrizzare i denti?

Come funziona l’apparecchio fisso? – L’apparecchio fisso funziona grazie all’interazione tra l’arco ortodontico ed i brackets (le stelline). Partiamo dall’arco. Quando viene deformato per seguire l’andamento dei denti storti, lui tende a tornare come prima, come una molla che spinge leggermente i denti.

Ma se ci fosse solo l’arco, il risultato sarebbe un disastro infatti vedi la differenza tra i denti allineati sull’arco e un’arcata ideale. Per esempio il canino è più spesso di un incisivo laterale e le superfici vestibolari, cioè quelle esterne non devono stare sulla stessa linea. Il compito di colmare il divario tra l’arco (che è bello regolare) e i denti (che non lo sono affatto) e di determinare la posizione finale precisa è affidato ai brackets, alle piastrine.

Ma come fa una cosa così piccola a controllare la posizione di ogni singolo dente? Facciamo un salto indietro e immaginiamo di dover progettare un apparecchio fisso da zero. Ci servono da 2 cose: una dentatura ideale, perfetta, e un arco. Adesso ci basta disegnare i brackets come se fossero un collegamento che tiene questi due elementi in posizione: una estremità si incolla ai denti, l’altra si incastra con l’arco.